Eccoci. Ultimo giorno di agosto.
Tra poco inizieranno le frasi di rito: “Ormai il sole non è più quello di luglio”, “Non mi scotto più”, “La crema solare la rivediamo l’anno prossimo”.
Peccato che i raggi UV non consultino il calendario. 😏
Possiamo mettere via il costume, l’ombrellone e magari anche quell’abito estivo che ci ostiniamo a indossare fino a ottobre. L’SPF, invece, sarebbe meglio lasciarlo fuori.
UVA e UVB: i due tipi che non mollano facilmente
Gli UVB sono quelli che in estate si fanno notare parecchio: sono i principali responsabili delle scottature.
Gli UVA sono più discreti. E proprio per questo tendiamo a dimenticarli.
Sono presenti durante tutto l’anno, penetrano più profondamente nella pelle e contribuiscono al fotoinvecchiamento, alle alterazioni della pigmentazione e alla comparsa dei segni del tempo.
E sì: gli UVA possono attraversare anche i vetri.
Quindi quel meraviglioso sole di settembre che entra dal finestrino mentre guidiamo non è necessariamente innocuo solo perché abbiamo acceso l’aria condizionata.
“Ma io non mi scotto!”
Ottimo. Ma non scottarsi non significa non essere esposti ai raggi UV.
La scottatura è soltanto uno degli effetti visibili del sole. Il fotoinvecchiamento, invece, lavora molto più silenziosamente.
E poi magari spendiamo tempo e soldi in sieri, creme, peptidi, acido ialuronico e trattamenti anti-age…
…per lasciare che il sole faccia tranquillamente il lavoro contrario.
Diciamo che, come strategia, è migliorabile. 😅
SPF 30 o 50?
Per il viso, soprattutto se vogliamo prevenire macchie e fotoinvecchiamento, un SPF 50 ad ampio spettro è una scelta prudente.
Ma attenzione: SPF 50 applicato in quantità microscopica non acquisisce superpoteri.
La quantità utilizzata conta e, quando l’esposizione continua, la protezione va riapplicata secondo le indicazioni del prodotto, soprattutto dopo acqua, sudore o sfregamento.
Dove lo metto nella skincare?
Niente panico. Non serve una laurea.
Al mattino:
siero → crema → SPF → eventuale make-up
Fine.
La skincare può cambiare con le stagioni: in autunno potremmo sentire il bisogno di texture più ricche o di trattamenti diversi.
La protezione solare, invece, non deve necessariamente andare in letargo.
Quindi, 31 agosto…
Salutiamo agosto.
Salutiamo le giornate lunghissime.
Salutiamo pure l’ombrellone, quando sarà il momento.
Ma prima di infilare l’SPF nello stesso cassetto del costume, pensiamoci due volte.
Perché possiamo investire nella migliore routine anti-age possibile, ma proteggere la pelle dai raggi UV rimane una delle strategie più importanti contro il fotoinvecchiamento.
E no, purtroppo “tanto ormai è settembre” non è un filtro solare. 😉
Etherna Skin Care